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Esame di stato

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Quale tesina per l’esame di stato? Piccola guida.

Punto interrogativo rosso su sfondo verde - Quale tesina per l'esame di statoPremetto che, anche se il termine è ormai entrato nell’uso comune, non si dovrebbe chiamare tesina, ma detto questo cerchiamo di capire cos’è una tesina per l’esame di stato, cosa significa fare una tesina, come scegliere l’argomento e cosa preparare in concreto.
Innanzituto è bene esaminare cosa dice la normativa (dello scorso anno, ma a questo riguardo non dovrebbe cambiare niente).

Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l’anno scolastico, anche con l’ausilio degli insegnanti della classe.(OM 13/13 art. 16 comma 1).

L’ordinanza ministeriale parla di un argomento oppure di esperienze di ricerca oppure di progetto. Tre alternative tra le quali non compare la parola ‘tesina’.  Volendo capire cosa significano queste tre parole e provando a riportarle al gergo scolastico quotidiano possiamo dire che per iniziare il colloquio il candidato può a sua scelta proporre:
(a) un progetto di un prodotto o servizio con eventuale realizzazione di un prototipo;
(b) una tesina su un lavoro di ricerca;
(c) un argomento che si può articolare in un percorso multidisciplinare.

Non ci sono vincoli al tema dei lavori, ma l’ordinanza suggerisce che il progetto e la ricerca possono essere ”lavori preparati, durante l’anno scolastico, anche con l’ausilio degli insegnanti della classe” e io consiglio di accogliere questo suggerimento, non è necessario pensare all’impossibile, ma aprofondire, completare, migliorare uno di quei lavori e se frequenti un istituto tecnico e fai attività di laboratorio avrai l’imbarazzo della scelta. Qualunque scelta si faccia è sempre consigliabile scegliere un lavoro che metta in gioco abilità e competenze sviluppate nel corso dell’anno scolastico.

Attenzione a non confondere progetto e prototipo, con progetto si intende tutto lo studio preliminare, l’ideazione e la definizione delle attività utili per la produzione di un prodotto o servizio, con prototipo invece si intende la realizzazione di un esemplare del prodotto o servizio anche con funzionalità limitate. Nel caso di un lavoro per l’esame andrà bene lo sviluppo di un software, di un sito web, di un piccolo robot, del plastico di un edificio, ma anche  la realizzazione di una particolare struttura meccanica o di un circuito elettronico per l’automazione o qualunque altro possibile lavoro che metta in gioco ed evidenzi  competenze e abilità del profilo professionale del diplomato.

Per ricerca intendiamo una raccolta di informazioni su un tema d’interesse volta a rispondere a interrogativi specifici, ad esempio la sicurezza nelle transazioni online oppure l’economia della sardegna tra le guerre mondiali. Sarebbe auspicabile, e consigliabile, che la ricerca approfondisse, in modo scientifico e razionale, un tema trattato durante l’anno scolastico e che questa attività sia configurabile come una esperienza, come suggerisce la normativa. Dovrà essere evidente, dal lavoro che si presenta, che l’esperienza di ricerca ha consentito di maturare delle competenze e delle abilità nel metodo e nelle tecniche di ricerca oltre che nell’approfondimento del tema scelto.

Il percorso multidisciplinare solitamente aggrega attorno ad un tema (es. la seconda guerra mondiale oppure le telecomunicazioni) una serie di argomenti del programma svolto durante l’anno in discipline diverse.

 Nel caso (a) si presenterà il progetto e la documentazione a corredo dello stesso ed eventualmente il prototipo, nel caso (b) la tesina che documenta il lavoro svolto ed evidenzia i risultati della ricerca, nel caso (c) un documento di sintesi sul sul percorso multidisciplinare. In tutti i casi sarà bene preparare un documento da stampare e consegnare alla commissione e un documento di ausilio alla presentazione in forma di diapositive o ipertesto. Due documenti da curare nella sostanza, ma anche nella forma, ne riparleremo.